Nelle scuole di management va molto di moda l’espressione STEM: Science, Technology, Engineering and Mathematics.
Apparentemente queste sono le discipline del futuro, gli argomenti importanti di cui un manager non può fare a meno.
Oltre a questo si aggiunge la capacità di pensare come un informatico, scomponendo i problemi complesse in parti singole, piccole, più facili da gestire.
In Italia si aggiunge anche la conoscenza quanto più perfetta possibile dell’inglese e poi arrivano le “soft skill” ovvero la creatività, la decisonalità e l’interazione efficace con gli altri.
Quello che proprio sembra essere assente da questa definizione arricchita di STEM è una competenza invece cruciale per gli ambiti lavorativi che siano di management oppure no.
A questa definizione di STEM manca del tutto la considerazione della piena padronanza della lingua italiana. Scrivere e parlare bene, in maniera disinvolta e con un italiano forbito è un enorme valore aggiunto.
Se ci pensi ti potrebbe venire da ridere confrontando la frase sopra con l’ultima email che hai ricevuto, con quegli elenchi puntati, quelle abbreviazioni, gli inglesismi e le espressioni gergali. Oppure constatare che le comunicazioni anche importanti del tuo lavoro viaggiano sulla messaggistica – abitudine di una povertà assoluta – dei vari Whatsapp e simili.
Ecco che STEM, così definito non è sufficiente.
Ci sono quattro motivi per cui un manager nel nostro villaggio globale deve avere massima padronanza della lingua (trattiamo qui l’italiano che poi ciascuno declina nella lingua che usa anche per il proprio business perché se hai un limitato numero di vocaboli italiani, anche le tue traduzioni, anche i tuoi pensieri in un’altra lingua ne risentono parecchio).
Ecco gli aspetti di cui STEM non tiene conto e che sono le abilità che un manager deve possedere se vuole conseguire i propri obiettivi.
Possiamo riassumere il tutto in “saper parlar bene l’italiano” e lo decliniamo nel prossimo post in quattro semplici ambiti:
Adattare qualsiasi concetto al contesto, al destinatario e al mezzo
Essere in possesso di un potente strumento di elaborazione creativa e revisione critica
Trovare le giuste parole per entrare in contatto emotivo con chi sta attorno
Affinare la propria capacità di raccontare in modo affascinante e persuasivo.
