
E’ recente la notizia per cui il gruppo Cividale ha aperto una nuova fonderia nella città russa di Chelyabinsk; un investimento realizzato in joint venture con finanziatori russi e kazaki provenienti dalla produzione di componenti e valvole per il settore gas e oil.
La fonderia in questione copre un’area di 150.000 metri quadrati nella regione degli urali ed è un ottimo esempio di come l’economia mondiale privilegi la verticalizzazione geografica andando ad investire nei luoghi dove è presente una forte domanda, evadendo così il blocco della crisi economica. L’investimento prevede un forno Eaf da 25 tonnellate e uno Lf da 50 con il proprio forno di affinazione sotto vuoto. Questa tipologia di collaborazioni internazionali, oltre a portare un considerevole vantaggio per le aziende coinvolte, aiutano l’esportazione di tecnologie made in Italy in segmenti di mercato floridi come quello dell’oil&gas in Russia.
